Le miniere dell’entroterra

Nell’entroterra siciliano, e precisamente nelle province di Caltanissetta, Enna ed Agrigento, dall’inizio dell’ottocento e fino agli anni cinquanta la città era ricca e fiorente per la massiccia estrazione ed esportazione dello zolfo, principale fonte dell’economia nissena. La presenza di vasti giacimenti di zolfo la rese un importante centro estrattivo, tanto da essere conosciuta in passato con l’appellativo di capitale mondiale dello zolfo. Nel 1862 fu fondato il primo istituto minerario d’Italia con un museo mineralogico. Tra le miniere più famose quelle di Trabonella, Trabia Tallarita, Cozzo Disi e Floristella Grottacalda, alcune delle quali oggi sono visitabili, insieme al cimitero dei carusi ed al museo della zolfara di Montedoro.